
“La creatività non è una qualità misteriosa. È semplicemente il risultato di un lavoro fatto con continuità.”Philip Glass
La mia ricerca musicale
Anche questa nuova direzione nasce dal mio lavoro come editore: la frequentazione delle healing frequencies, del brainwave entrainment, di cui ho pubblicato diversi corsi e metodi molto ben accolti.
Non mi reputo di certo un musicista, ma un ricercatore attraverso il codice musicale. Lo dico sia per rispetto per i veri musicisti, che hanno dedicato tutta la loro vita a quei misteriosi “occhietti neri sulla carta”, come li chiamava Schumann, sia perché per me la musica equivale unicamente a ricerca filosofica, animica e spirituale. Sposo al cento per cento le parole di Stockhausen quando dice che la musica è solo meditativa. Ed è la sola che possa veramente esprimere l’interiorità — il mistero che ci rende noi stessi.
Questa ulteriore direzione è iniziata nel 2020, quando durante la pubblicazione di un corso di healing frequencies ho sentito l’esigenza di non attingere soltanto a brani royalty-free già esistenti sul mercato ma di cercare anche di creare personalmente l’ordine dei suoni orientato alla mia ricerca di benessere e di armonia.
E così ho iniziato a studiare.
Ho messo giù la chitarra e ho iniziato un percorso di studio del pianoforte, con il maestro Giovanni Montanaro, e dell’armonia, prima con il maestro Enzo Galdi, che mi ha insegnato le basi, poi con il maestro Alessandro Conti, con cui ho iniziato un percorso di storia dell’armonia.
Contemporaneamente ho iniziato a sperimentare con i suoni digitali, il DAW Logic, i plugin, e a ricercare la direzione della mia interiorità partendo dal codice musicale stesso.

I miei lavori musicali
Socrates’ Sunrise (2020, firmato con lo pseudonimo di Mark Tagliaferri)

Il mio primo progetto. Risente di un andamento ancora armonicamente errabondo — frutto dello studio dei primi corsi online che mi hanno spinto poi a un percorso più strutturato — e di un uso quantomeno disinvolto di preset e loop. Però ci sono numerose parti originali e il risultato è concettualmente dignitoso.
L’idea era quella di una “electronic opera” filosofica: raccontare i concetti principali della filosofia di Socrate come viaggio dell’anima. Il progetto alterna brani musicali ed episodi letti da una voce narrante.
Penso che vanti almeno un primato: credo di essere l’unico al mondo ad aver composto un brano sul gallo di Esculapio.
Superconscious Vibrations (2021)
Il mio primo progetto specifico di musica originale con frequenze di benessere, connesso al mio metodo Mind3®.
Queste musiche sono pensate per favorire la connessione con le tre menti — conscia, subconscia e superconscia — integrandole e accompagnando la creazione della tua migliore realtà.
Ogni traccia è accompagnata da una specifica frequenza.

Summer Healing Meditation (2024)

Ho creato questo audio per accompagnare un viaggio di profondo rilassamento e rigenerazione.
La musica ambient originale è pensata per evocare calma e serenità, ideale per sessioni di meditazione o semplicemente per trovare un momento di pace durante la giornata.
Incorporata nella musica c’è una frequenza di 40 Hz — una frequenza gamma nota per i suoi benefici sul cervello, tra cui il miglioramento della concentrazione, la promozione del benessere mentale e la stimolazione della neuroplasticità.
Winter Healing Meditation (2025)
Questo è il mio lavoro più recente, e forse quello a cui tengo di più.
È un brano costruito attorno a un processo musicale simbolico: parte dalla tonalità di fa diesis minore, che evoca introspezione e profondità emotiva, per culminare nella luminosità del La maggiore, simbolo di catarsi e rinascita spirituale.
Non è un brano ciclico, ma in continua progressione — un percorso di purificazione e ascesa, un invito a lasciarsi alle spalle le ombre per avanzare verso una dimensione più alta e luminosa dell’essere.
Incorporata nel brano c’è la frequenza di 963 Hz, conosciuta come “God’s Frequency”, che favorisce connessione spirituale, chiarezza mentale e armonia interiore.

Amduat – Prima parte (2026)

L’Amduat, il più antico libro funerario dell’antico Egitto, racconta il viaggio del Sole nelle dodici ore della notte: un percorso attraverso il mondo invisibile, tra porte, custodi, fiumi e divinità, fino al mistero della rinascita.
Questa prima parte segue le prime sei ore del viaggio sotterraneo. Parola parlata, musica elettronica e canto si intrecciano in un’opera sonora che non ricostruisce il passato, ma ne restituisce la forza simbolica. Un’immersione nella notte come luogo di conoscenza, trasformazione e attraversamento interiore.
Amduat – Seconda parte (2026)
Nelle ultime sei ore dell’Amduat il viaggio raggiunge il suo culmine. Il Sole incontra Osiride, attraversa le regioni più oscure del mondo sotterraneo e affronta il mistero della morte e della rinascita, fino al ritorno della luce.
Questa seconda parte conduce l’ascoltatore dalla Settima alla Dodicesima Ora, culminando nell’antico inno egizio alla morte come liberazione e nelle benedizioni dell’alba che discendono sui vivi e sui morti. Un’opera sonora contemporanea che trasforma uno dei testi più antichi dell’umanità in un’esperienza di ascolto profonda e meditativa.
